Sono migliaia le specie vegetali visitate dalle api, (nei suoi studi Eva Crane conferma che almeno il 16% delle piante è visitato dalle api): alcune danno origine a mieli monofloreali per la presenza delle piante su vaste aree, in genere più pregiati e dall’aroma deciso, altre concorrono a produrre le varietà millefiori, più delicate. Nei mieli di uniflorali c’è una percentuale variabile di miele proveniente da altre piante, perché è impossibile che le api prendano nettare e polline solo da un unico tipo di pianta. Se non c’è un miele prevalente di una pianta si denota con miele di millefiori, non ha le caratteristiche che ricordano un miele preciso.

A seconda della fiorita da cui viene tratto il nettare, variano il colore, la consistenza del miele ma soprattutto il suo sapore e le sue proprietà organolettiche, portando a specifiche differenze di olfatto e gusto: dall’aroma delicato del miele d’acacia, limpidissimo e liquido, al profumo intenso di quello di tiglio, dal retrogusto maltato di quello di melata di abete, dai riflessi verdastri, al gusto amarognolo di quello di castagno, denso e scuro, dal sapore pungente del miele d’eucalipto, a quello più gentile e fruttato del rododendro e del ciliegio[10][11].

Vi sono anche tipi di mieli tossici, ma non sono presenti in Italia.

Tipi di miele diffusi in Italia

Si fornisce un elenco dei tipi di miele diffusi in Italia

  • Miele di millefiori (presenza di molti pollini senza uno prevalente)
  • Miele di acacia (Robinia pseudoacacia).
Ha consistenza liquida: rispetto agli altri mieli non tende a cristallizzare, se non dopo un paio d’anni; inoltre il suo sapore delicato lo rende ottimo per dolcificare bevande senza modificarne il sapore. Ha proprietà disintossicanti, corroboranti e regolarizzanti l’apparato digerente; è utilizzato in decotti contro le affezioni delle vie respiratorie ed emollienti per la pelle di viso e mani.
È un miele prodotto solo nelle regioni dove gli agrumi sono coltivati estesamente: BasilicataCalabriaCampaniaLazioSardegnaSicilia. Si ottiene da arancio, limone, bergamotto, mandarino, clementine, cedro e pompelmo. Ha proprietà spasmodiche e sedative.
questo miele è rarissimo perché si produce solo nella laguna veneta, in zone denominate barene.
Prodotto in tutto il territorio nazionale, ha aroma intenso e sapore molto deciso, tendente all’amarognolo. Ha proprietà mucolitiche ed è regolatore dell’intestino; ricco in proteine, vitamine B e C, sali minerali (manganese, potassio, calcio, ferro), è maggiormente antinfiammatorio e antibatterico rispetto ai mieli di colore e gusto più delicati, Mostra importante attività antibatterica in vitro contro i batteri Stafilococco aureo ed Escherichia coli e moderata nei casi di Helicobacter pylori e Candida albicans. Ad oggi non esistono studi clinici sui benefici nel trattamento di ulcere. Il miele grezzo ha una capacità antiossidante elevata rispetto ad altri mieli. Assieme al miele d’acacia è il miele con minor quantità di glucosio e come tale tende a non cristallizzare; questa caratteristica lo rende il migliore sostituto naturale allo zucchero (pur in modiche dosi) in diete ipoglicemiche.
Miele piuttosto raro dal sapore intenso e dal profumo delicato.
Ha la caratteristica di essere piacevolmente amarognolo e di avere una produzione estremamente limitata, perché possibile solo nelle zone ricche di corbezzoli, come la Sardegna (la massima produttrice italiana), la Calabria, la Toscana e, nelle Marche, il promontorio del Conero. Per molto tempo si era pensato che il sapore amarognolo fosse dovuto all’arbutina, un glucoside contenuto nelle foglie del corbezzolo. Le analisi invece hanno mostrato che questa sostanza non è presente nel miele.
Rispetto agli altri mieli è il più costoso, perché uno dei più rari e pregiati: il corbezzolo ha diffusione limitata e la sua fioritura autunnale non sempre consente alle api di raccoglierne il nettare, a causa delle basse temperature. Ha proprietà antiasmatiche, diuretiche, antisettiche, specie contro il mal di gola e la bronchite.
È il miele balsamico per eccellenza, utile per le affezioni delle vie respiratorie
è prodotto solo in città dove sono presenti grandi piante nelle alberature, altrove è quasi assente l’albero.
Oggi raro, è un miele di antica tradizione: gli antichi romani lo usavano per addolcire il vino e ne producevano perciò grandi quantità. Oggi è tipico della Puglia e della Sardegna. Ha un retrogusto particolare, simile a quello della farina bagnata. Ha proprietà depurative e rivitalizzanti

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